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2014_05_13-RIsposta_Lettera_Aperta_al_Sindaco_Grenti PDF Stampa E-mail
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Lettera aperta al Sindaco Grenti ed a Fornovo Città Futura
Signora Sindaco di Fornovo Taro, gruppo Fornovo Città Futura,
abbiamo letto la Vostra risposta alla lettera aperta che abbiamo pubblicato la settimana scorsa e
ci dispiace constatare che ancora una volta è venuto a mancare il rispetto e la considerazione
nei nostri confronti.
Siamo in clima da campagna elettorale, il momento è sicuramente difficile per un Sindaco e per
un’Amministrazione che chiede un rinnovato consenso ai cittadini.
Tuttavia non è in alcun modo accettabile da parte di un primo cittadino e della sua
Giunta etichettare con giudizi politici, morali ed etici un’associazione di volontariato del
territorio che svolge il proprio ruolo istituzionale rivolgendo richieste e chiarimenti a chi è
deputato alla tutela della salute pubblica e del territorio, avvalendosi di persone che dedicano
parte del proprio tempo libero alla salvaguardia dell’ambiente..
Siamo amareggiati nel constatare che degli Amministratori Pubblici a fronte di domande poste in
modo fermo ma assolutamente rispettoso si siano abbandonati ad attacchi ingiustificabili e
pretestuosi nei nostri confronti.
Legambiente ha svolto prima di qualsiasi altro gruppo organizzato la vertenza sulla discarica di
Monte Ardone, i membri più anziani del gruppo Fornovo Città Futura hanno la memoria corta se
non ricordano le svariate iniziative che abbiamo condotto e il duro confronto che vi è stato con le
precedenti Amministrazioni Comunali e Provinciali, anche se di diverso colore politico
dimostrando ogni volta libertà di giudizio e indipendenza dal potere politico. Anche per
questo motivo siamo stati chiamati proprio da Voi a far parte dell’Osservatorio di Monte Ardone.
La stessa mistificazione della realtà viene attuata quando si accenna ad un nostro
disinteresse alla vicenda della Laterlite, visto che seguiamo la vertenza da più di un
decennio essendo stati tra i promotori del primo Osservatorio Ambientale,  facendone parte
tuttora, pubblicando comunicati sull’argomento e subendo azioni legali da parte dell’Azienda.
Sulla bonifica dell’area  Eni abbiamo chiesto al Sindaco di rendere pubblici i dati
sull’inquinamento coinvolgendo la cittadinanza, questo non è stato fatto. Ci chiediamo cosa
abbia ottenuto finora questa Amministrazione per il ripristino dell’’area.  Inoltre, se ci fossero i
presupposti per un azione legale, perchè il Sindaco non l’ha intrapresa?
Legambiente è stata sempre molto rispettosa con la Vostra amministrazione, non siamo stati
ricambiati negli stessi termini. Le critiche sulla gestione dell’Osservatorio sono state sempre sul
merito delle questioni e mai con argomentazioni politiche e valutazioni personali.
L’anno scorso ci siamo rivolti direttamente al Sindaco chiedendo nuovi studi sulla discarica
perchè i dati rivelavano questioni da approfondire. Ci sembrava che la Grenti avesse colto questi
elementi, essendoci lasciati durante l’estate con l’accordo di ricevere  un riscontro sulle
questioni poste. A marzo di quest’anno, dopo sei mesi in cui non abbiamo avuto nessuna
risposta abbiamo pubblicato un comunicato stampa  e dopo altri due mesi di silenzio del
Comune  abbiamo ripreso le nostre argomentazioni in una lettera aperta.
In questi anni abbiamo pubblicato diversi comunicati sulla discarica e sul funzionamento
dell’Osservatorio perchè pensiamo che il nostro ruolo non possa essere solo di ascolto di
quanto viene riportato nelle riunioni ma critico e propositivo nei confronti
dell’Amministrazione Pubblica e della gestione privata, dispiace che gli Amministratori non
abbiano avuto la sensibilità di apprezzare il valore di queste azioni cogliendo gli spunti che gli
abbiamo offerto.
Pur nella diversità di ruoli che si è chiamati a ricoprire quando si governa, auspicavamo che gli
attuali amministratori, con un passato di oppositori alla discarica, fossero più critici dei
precedenti nei confronti dell’impianto, così non è stato.
Tornando al merito delle questioni poste:
­ la presenza di una falda sotto la discarica era un dato non tenuto in considerazione
precedentemente ­ vogliamo approfondondire questo aspetto?
­ ci sono dati anomali nell’acqua in alcuni pozzetti di controllo dell’impianto ­ ci sono perdite di
percolato?
­ c’è una sezione dell’impianto particolarmente critica per la presenza di acqua nel sottosuolo ­
vogliamo fare uno studio su questa sezione?
­ un osservatorio che si riunisce solo una volta nel 2012 ed altrettanto nel 2013 può funzionare in
modo proficuo?
­ è normale che a distanza di un anno la verbalizzazione di una seduta non sia stata effettuata?
Gli amministratori di Fornovo non possono eludere queste domande scaricando la
responsabilità su altri perchè essi sono i primi responsabili del territorio e della salute
dei cittadini. I quesiti sono gli stessi di due mesi fa, se i riscontri fossero arrivati per tempo non
li avremmo riproposti durante la campagna elettorale.
Concludiamo chiedendo al Sindaco, agli Amministratori ed al gruppo Fornovo Città Futura le
pubbliche scuse per le affermazioni irrispettose che ci sono state indirizzate auspicando
che, nell’interesse dei cittadini, possa essere ripristinata una proficua collaborazione.
Fornovo Taro 13/05/2014
Lettera aperta al Sindaco Grenti ed a Fornovo Città Futura
Signora Sindaco di Fornovo Taro, gruppo Fornovo Città Futura,
abbiamo letto la Vostra risposta alla lettera aperta che abbiamo pubblicato la settimana scorsa e
ci dispiace constatare che ancora una volta è venuto a mancare il rispetto e la considerazione
nei nostri confronti.
Siamo in clima da campagna elettorale, il momento è sicuramente difficile per un Sindaco e per
un’Amministrazione che chiede un rinnovato consenso ai cittadini.
Tuttavia non è in alcun modo accettabile da parte di un primo cittadino e della sua
Giunta etichettare con giudizi politici, morali ed etici un’associazione di volontariato del
territorio che svolge il proprio ruolo istituzionale rivolgendo richieste e chiarimenti a chi è
deputato alla tutela della salute pubblica e del territorio, avvalendosi di persone che dedicano
parte del proprio tempo libero alla salvaguardia dell’ambiente..
Siamo amareggiati nel constatare che degli Amministratori Pubblici a fronte di domande poste in
modo fermo ma assolutamente rispettoso si siano abbandonati ad attacchi ingiustificabili e
pretestuosi nei nostri confronti.
Legambiente ha svolto prima di qualsiasi altro gruppo organizzato la vertenza sulla discarica di
Monte Ardone, i membri più anziani del gruppo Fornovo Città Futura hanno la memoria corta se
non ricordano le svariate iniziative che abbiamo condotto e il duro confronto che vi è stato con le
precedenti Amministrazioni Comunali e Provinciali, anche se di diverso colore politico
dimostrando ogni volta libertà di giudizio e indipendenza dal potere politico. Anche per
questo motivo siamo stati chiamati proprio da Voi a far parte dell’Osservatorio di Monte Ardone.
La stessa mistificazione della realtà viene attuata quando si accenna ad un nostro
disinteresse alla vicenda della Laterlite, visto che seguiamo la vertenza da più di un
decennio essendo stati tra i promotori del primo Osservatorio Ambientale,  facendone parte
tuttora, pubblicando comunicati sull’argomento e subendo azioni legali da parte dell’Azienda.
Sulla bonifica dell’area  Eni abbiamo chiesto al Sindaco di rendere pubblici i dati
sull’inquinamento coinvolgendo la cittadinanza, questo non è stato fatto. Ci chiediamo cosa
abbia ottenuto finora questa Amministrazione per il ripristino dell’’area.  Inoltre, se ci fossero i
presupposti per un azione legale, perchè il Sindaco non l’ha intrapresa?
Legambiente è stata sempre molto rispettosa con la Vostra amministrazione, non siamo stati
ricambiati negli stessi termini. Le critiche sulla gestione dell’Osservatorio sono state sempre sul
merito delle questioni e mai con argomentazioni politiche e valutazioni personali.
L’anno scorso ci siamo rivolti direttamente al Sindaco chiedendo nuovi studi sulla discarica
perchè i dati rivelavano questioni da approfondire. Ci sembrava che la Grenti avesse colto questi
elementi, essendoci lasciati durante l’estate con l’accordo di ricevere  un riscontro sulle
questioni poste. A marzo di quest’anno, dopo sei mesi in cui non abbiamo avuto nessuna
risposta abbiamo pubblicato un comunicato stampa  e dopo altri due mesi di silenzio del
Comune  abbiamo ripreso le nostre argomentazioni in una lettera aperta.
In questi anni abbiamo pubblicato diversi comunicati sulla discarica e sul funzionamento
dell’Osservatorio perchè pensiamo che il nostro ruolo non possa essere solo di ascolto di
quanto viene riportato nelle riunioni ma critico e propositivo nei confronti
dell’Amministrazione Pubblica e della gestione privata, dispiace che gli Amministratori non
abbiano avuto la sensibilità di apprezzare il valore di queste azioni cogliendo gli spunti che gli
abbiamo offerto.
Pur nella diversità di ruoli che si è chiamati a ricoprire quando si governa, auspicavamo che gli
attuali amministratori, con un passato di oppositori alla discarica, fossero più critici dei
precedenti nei confronti dell’impianto, così non è stato.
Tornando al merito delle questioni poste:
­ la presenza di una falda sotto la discarica era un dato non tenuto in considerazione
precedentemente ­ vogliamo approfondondire questo aspetto?
­ ci sono dati anomali nell’acqua in alcuni pozzetti di controllo dell’impianto ­ ci sono perdite di
percolato?
­ c’è una sezione dell’impianto particolarmente critica per la presenza di acqua nel sottosuolo ­
vogliamo fare uno studio su questa sezione?
­ un osservatorio che si riunisce solo una volta nel 2012 ed altrettanto nel 2013 può funzionare in
modo proficuo?
­ è normale che a distanza di un anno la verbalizzazione di una seduta non sia stata effettuata?
Gli amministratori di Fornovo non possono eludere queste domande scaricando la
responsabilità su altri perchè essi sono i primi responsabili del territorio e della salute
dei cittadini. I quesiti sono gli stessi di due mesi fa, se i riscontri fossero arrivati per tempo non
li avremmo riproposti durante la campagna elettorale.
Concludiamo chiedendo al Sindaco, agli Amministratori ed al gruppo Fornovo Città Futura le
pubbliche scuse per le affermazioni irrispettose che ci sono state indirizzate auspicando
che, nell’interesse dei cittadini, possa essere ripristinata una proficua collaborazione.
Fornovo Taro 13/05/2014
 

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