header
Benvenuti nel sito di Legambiente Fornovo!
Puliamo il Mondo 2015 PDF Stampa E-mail
share
pim
 
Monte Ardone - NO Ampliamento PDF Stampa E-mail
share

No all’ampliamento di Monte Ardone

Scarica il PDF pdf_icon


La discarica di Monte Ardone sta ormai giungendo all’esaurimento della sua capacità di
accoglimento di rifiuti, secondo le previsioni tra alcuni mesi verrà raggiunta la capienza
massima di 300 mila tonnellate.
Siamo venuti a conoscenza del fatto che l’azienda proprietaria dell’impianto intende tuttavia
chiedere una ulteriore concessione all’Amministrazione provinciale per continuare l’attività di
smaltimento.
Questo nuovo scenario ci ha molto sorpreso perchè ritenevamo sinceramente imbarazzante
una ulteriore concessione visto il trascorso travagliato dell’impianto e la sua precaria
collocazione geomorfologica.
Legambiente ritiene che non vi siano le condizioni per ulteriori ampliamenti. Alle precarie
condizioni di partenza si sono aggiunti ulteriori elementi di preoccupazione:
1. presenza di un acquifero sotto all’impianto. Durante le ultime sedute
dell'Osservatorio è emersa la presenza di una falda d'acqua sotterranea in grado di
interessare il corpo della discarica - come Legambiente ha sempre sostenuto. Alla luce
di tale importante novità abbiamo verbalizzato la richiesta se durante la fase di
progettazione questa falda sia stata tenuta in considerazione nei calcoli di stabilità del
versante. La nostra associazione inoltre ha chiesto da circa due anni uno studio che
analizzi la conformazione della falda e l’interazione con l’impianto esistente. Rimangono
inevasi a questo riguardo anche gli studi sulla stabilità del profilo a valle della discarica
in corrispondenza dell’argine di contenimento.
2. L’incerta funzionalità dello strato impermeabilizzante. Il primo dei due teli di
contenimento dei rifiuti era già stato danneggiato durante l’incendio della discarica del
2006. Anche l’integrità del secondo strato impermeabilizzante desta preoccupazioni
visto che dalle analisi sulle acque dei pozzi piezometrici emergono superamenti dei
limiti di legge secondo D. Lgs 152/06 di alcuni elementi quali cloruri, solfuri, nitriti e
manganese. In sede di Osservatorio Ambientale abbiamo chiesto da tempo
approfondimenti tecnici.
3. La situazione della strada di accesso all’impianto. La viabilità permane in condizioni
precarie vista la presenza di situazioni di dissesto importanti. Anche in questo ultimo
periodo a causa di una frana che ha interessato la superficie stradale vi è stata una
interruzione del traffico pesante verso l’impianto.
4. La provenienza dei rifiuti. La discarica di Monte Ardone è un impianto molto
particolare, oltre alle note criticità relative alla sua collocazione, ha la caratteristica di
accogliere rifiuti di tipologia speciale senza alcun vincolo territoriale. Nello specifico
questi rifiuti sono principalmente sotto forma di fanghi derivanti da processi industriali e
provengono anche da lontano, spesso da fuori regione. L’autorizzazione prevede che i
rifiuti debbano essere non pericolosi. La caratterizzazione di non pericolosità viene data
principalmente dai produttori di rifiuti e viene confermata da analisi periodiche - non
sistematiche - di campioni del materiale.
Ricordiamo che le motivazioni di fondo che avevano indotto gli amministratori alla infelice scelta
di creare un impianto di smaltimento a Monte Ardone erano dettate principalmente dalla
necessità di dare risposte urgenti allo smaltimento di rifiuti solidi urbani per il nostro territorio,
queste ragioni sono venute meno quanto ne è stata modificata la tipologia di conferimento. Da
anni in questa discarica vengono infatti smaltiti rifiuti speciali provenienti da attività industriali di
mezza Italia. Il risultato è stato quello di concentrare sul territorio fornovese, già interessato da
gravi problematiche di carattere ambientale, centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti da fuori
provincia.
Concludiamo lanciando un appello agli enti preposti - in primis Provincia e Comune di Fornovo -
affinchè venga scongiurato un ampliamento delle capacità dell’impianto e nel contempo
vengano analizzate accuramente le problematiche che abbiamo posto in sede di Osservatorio
Ambientale e che riprendiamo sinteticamente in questo documento.


Fornovo Taro, 1 aprile 2015

 

 
Lettera aperta sull'osservatorio Laterlite PDF Stampa E-mail
share

Clicca per scaricare il PDF pdf_icon

 

Lettera aperta ai Sindaci di Solignano, Fornovo Taro, Medesano, Varano Melegari

Sono passati più di due mesi dall’incontro pubblico dell’Osservatorio Ambientale sulla Laterlite

organizzato a Rubbiano con la presenza di illustri professori, docenti universitari e ricercatori

nel quale sono stati presentati studi che hanno messo in luce criticità di tipo sanitario e di

qualità dell’ambiente nel nostro territorio.


In quella sede, si è evidenziato che sia la qualità dell’aria, sia la mortalità riscontrate nella zona

a causa di alcune patologie hanno indici superiori alla media regionale per cui sarebbe stato

necessario continuare il lavoro di analisi e di approfondimento gli studi fin qui fatti.


Successivamente alcuni dei relatori presenti hanno dato la loro disponibilità a collaborare in tal

senso. Ci sono inoltre le disponibilità da parte degli enti pubblici coinvolti (Arpa, Usl, Università

di Parma) per proseguire e approfondire gli studi già avviati grazie all’Osservatorio Ambientale.


Ci pare di capire che nonostante queste dichiarate disponibilità, non si sia ancora mosso niente

con il rischio di perdere un’occasione irripetibile per la popolazione che vive nel territorio di

Rubbiano e nelle zone circostanti.


Non è nostra intenzione fare pressioni ai Sindaci o al Coordinatore dell’Osservatorio Ambientale,

ma vorremmo ricordare che i Sindaci sono i principali responsabili sul territorio della salute pubblica

e che se esiste un problema di carattere ambientale che possa pregiudicare la salute dei cittadini,

occorre fare il possibile per dare risposte concrete e risolvere le criticità. Serve perciò da parte

dei Sindaci la volontà di continuare e servono i mezzi per consentire la prosecuzione degli studi

scientifici.


A tale scopo riteniamo indispensabile trovare, nelle pieghe dei bilanci comunali o nei fondi regionali,

le risorse necessarie per proseguire con metodi scientifici certificati, gli studi sull’inquinamento e

sullo stato sanitario dei Comuni di Solignano, Fornovo, Medesano e Varano Melegari, coinvolgendo

il più possibile gli enti preposti e chiunque abbia dato la disponibilità a farlo.


Mai come ora abbiamo avuto la possibilità di concretizzare questi importanti obiettivi, non sfruttare

questa occasione sarebbe una sconfitta per i cittadini dei quattro comuni interessati e soprattutto

dei Sindaci liberamente eletti dai cittadini.


Auspichiamo quindi che venga al più presto redatta una nuova agenda dei lavori che comprenda

sia il compimento dei predetti studi e pianifichi la prosecuzione del confronto con l’azienda allo

scopo di perseguire un impatto ambientale sempre minore sul nostro territorio.


Fornovo Taro, 2 marzo 2015

 
Puliamo il Mondo 2014 PDF Stampa E-mail
share
pim2014
 
2014_05_13-RIsposta_Lettera_Aperta_al_Sindaco_Grenti PDF Stampa E-mail
share
Lettera aperta al Sindaco Grenti ed a Fornovo Città Futura
Signora Sindaco di Fornovo Taro, gruppo Fornovo Città Futura,
abbiamo letto la Vostra risposta alla lettera aperta che abbiamo pubblicato la settimana scorsa e
ci dispiace constatare che ancora una volta è venuto a mancare il rispetto e la considerazione
nei nostri confronti.
Siamo in clima da campagna elettorale, il momento è sicuramente difficile per un Sindaco e per
un’Amministrazione che chiede un rinnovato consenso ai cittadini.
Tuttavia non è in alcun modo accettabile da parte di un primo cittadino e della sua
Giunta etichettare con giudizi politici, morali ed etici un’associazione di volontariato del
territorio che svolge il proprio ruolo istituzionale rivolgendo richieste e chiarimenti a chi è
deputato alla tutela della salute pubblica e del territorio, avvalendosi di persone che dedicano
parte del proprio tempo libero alla salvaguardia dell’ambiente..
Siamo amareggiati nel constatare che degli Amministratori Pubblici a fronte di domande poste in
modo fermo ma assolutamente rispettoso si siano abbandonati ad attacchi ingiustificabili e
pretestuosi nei nostri confronti.
Legambiente ha svolto prima di qualsiasi altro gruppo organizzato la vertenza sulla discarica di
Monte Ardone, i membri più anziani del gruppo Fornovo Città Futura hanno la memoria corta se
non ricordano le svariate iniziative che abbiamo condotto e il duro confronto che vi è stato con le
precedenti Amministrazioni Comunali e Provinciali, anche se di diverso colore politico
dimostrando ogni volta libertà di giudizio e indipendenza dal potere politico. Anche per
questo motivo siamo stati chiamati proprio da Voi a far parte dell’Osservatorio di Monte Ardone.
La stessa mistificazione della realtà viene attuata quando si accenna ad un nostro
disinteresse alla vicenda della Laterlite, visto che seguiamo la vertenza da più di un
decennio essendo stati tra i promotori del primo Osservatorio Ambientale,  facendone parte
tuttora, pubblicando comunicati sull’argomento e subendo azioni legali da parte dell’Azienda.
Sulla bonifica dell’area  Eni abbiamo chiesto al Sindaco di rendere pubblici i dati
sull’inquinamento coinvolgendo la cittadinanza, questo non è stato fatto. Ci chiediamo cosa
abbia ottenuto finora questa Amministrazione per il ripristino dell’’area.  Inoltre, se ci fossero i
presupposti per un azione legale, perchè il Sindaco non l’ha intrapresa?
Legambiente è stata sempre molto rispettosa con la Vostra amministrazione, non siamo stati
ricambiati negli stessi termini. Le critiche sulla gestione dell’Osservatorio sono state sempre sul
merito delle questioni e mai con argomentazioni politiche e valutazioni personali.
L’anno scorso ci siamo rivolti direttamente al Sindaco chiedendo nuovi studi sulla discarica
perchè i dati rivelavano questioni da approfondire. Ci sembrava che la Grenti avesse colto questi
elementi, essendoci lasciati durante l’estate con l’accordo di ricevere  un riscontro sulle
questioni poste. A marzo di quest’anno, dopo sei mesi in cui non abbiamo avuto nessuna
risposta abbiamo pubblicato un comunicato stampa  e dopo altri due mesi di silenzio del
Comune  abbiamo ripreso le nostre argomentazioni in una lettera aperta.
In questi anni abbiamo pubblicato diversi comunicati sulla discarica e sul funzionamento
dell’Osservatorio perchè pensiamo che il nostro ruolo non possa essere solo di ascolto di
quanto viene riportato nelle riunioni ma critico e propositivo nei confronti
dell’Amministrazione Pubblica e della gestione privata, dispiace che gli Amministratori non
abbiano avuto la sensibilità di apprezzare il valore di queste azioni cogliendo gli spunti che gli
abbiamo offerto.
Pur nella diversità di ruoli che si è chiamati a ricoprire quando si governa, auspicavamo che gli
attuali amministratori, con un passato di oppositori alla discarica, fossero più critici dei
precedenti nei confronti dell’impianto, così non è stato.
Tornando al merito delle questioni poste:
­ la presenza di una falda sotto la discarica era un dato non tenuto in considerazione
precedentemente ­ vogliamo approfondondire questo aspetto?
­ ci sono dati anomali nell’acqua in alcuni pozzetti di controllo dell’impianto ­ ci sono perdite di
percolato?
­ c’è una sezione dell’impianto particolarmente critica per la presenza di acqua nel sottosuolo ­
vogliamo fare uno studio su questa sezione?
­ un osservatorio che si riunisce solo una volta nel 2012 ed altrettanto nel 2013 può funzionare in
modo proficuo?
­ è normale che a distanza di un anno la verbalizzazione di una seduta non sia stata effettuata?
Gli amministratori di Fornovo non possono eludere queste domande scaricando la
responsabilità su altri perchè essi sono i primi responsabili del territorio e della salute
dei cittadini. I quesiti sono gli stessi di due mesi fa, se i riscontri fossero arrivati per tempo non
li avremmo riproposti durante la campagna elettorale.
Concludiamo chiedendo al Sindaco, agli Amministratori ed al gruppo Fornovo Città Futura le
pubbliche scuse per le affermazioni irrispettose che ci sono state indirizzate auspicando
che, nell’interesse dei cittadini, possa essere ripristinata una proficua collaborazione.
Fornovo Taro 13/05/2014
Lettera aperta al Sindaco Grenti ed a Fornovo Città Futura
Signora Sindaco di Fornovo Taro, gruppo Fornovo Città Futura,
abbiamo letto la Vostra risposta alla lettera aperta che abbiamo pubblicato la settimana scorsa e
ci dispiace constatare che ancora una volta è venuto a mancare il rispetto e la considerazione
nei nostri confronti.
Siamo in clima da campagna elettorale, il momento è sicuramente difficile per un Sindaco e per
un’Amministrazione che chiede un rinnovato consenso ai cittadini.
Tuttavia non è in alcun modo accettabile da parte di un primo cittadino e della sua
Giunta etichettare con giudizi politici, morali ed etici un’associazione di volontariato del
territorio che svolge il proprio ruolo istituzionale rivolgendo richieste e chiarimenti a chi è
deputato alla tutela della salute pubblica e del territorio, avvalendosi di persone che dedicano
parte del proprio tempo libero alla salvaguardia dell’ambiente..
Siamo amareggiati nel constatare che degli Amministratori Pubblici a fronte di domande poste in
modo fermo ma assolutamente rispettoso si siano abbandonati ad attacchi ingiustificabili e
pretestuosi nei nostri confronti.
Legambiente ha svolto prima di qualsiasi altro gruppo organizzato la vertenza sulla discarica di
Monte Ardone, i membri più anziani del gruppo Fornovo Città Futura hanno la memoria corta se
non ricordano le svariate iniziative che abbiamo condotto e il duro confronto che vi è stato con le
precedenti Amministrazioni Comunali e Provinciali, anche se di diverso colore politico
dimostrando ogni volta libertà di giudizio e indipendenza dal potere politico. Anche per
questo motivo siamo stati chiamati proprio da Voi a far parte dell’Osservatorio di Monte Ardone.
La stessa mistificazione della realtà viene attuata quando si accenna ad un nostro
disinteresse alla vicenda della Laterlite, visto che seguiamo la vertenza da più di un
decennio essendo stati tra i promotori del primo Osservatorio Ambientale,  facendone parte
tuttora, pubblicando comunicati sull’argomento e subendo azioni legali da parte dell’Azienda.
Sulla bonifica dell’area  Eni abbiamo chiesto al Sindaco di rendere pubblici i dati
sull’inquinamento coinvolgendo la cittadinanza, questo non è stato fatto. Ci chiediamo cosa
abbia ottenuto finora questa Amministrazione per il ripristino dell’’area.  Inoltre, se ci fossero i
presupposti per un azione legale, perchè il Sindaco non l’ha intrapresa?
Legambiente è stata sempre molto rispettosa con la Vostra amministrazione, non siamo stati
ricambiati negli stessi termini. Le critiche sulla gestione dell’Osservatorio sono state sempre sul
merito delle questioni e mai con argomentazioni politiche e valutazioni personali.
L’anno scorso ci siamo rivolti direttamente al Sindaco chiedendo nuovi studi sulla discarica
perchè i dati rivelavano questioni da approfondire. Ci sembrava che la Grenti avesse colto questi
elementi, essendoci lasciati durante l’estate con l’accordo di ricevere  un riscontro sulle
questioni poste. A marzo di quest’anno, dopo sei mesi in cui non abbiamo avuto nessuna
risposta abbiamo pubblicato un comunicato stampa  e dopo altri due mesi di silenzio del
Comune  abbiamo ripreso le nostre argomentazioni in una lettera aperta.
In questi anni abbiamo pubblicato diversi comunicati sulla discarica e sul funzionamento
dell’Osservatorio perchè pensiamo che il nostro ruolo non possa essere solo di ascolto di
quanto viene riportato nelle riunioni ma critico e propositivo nei confronti
dell’Amministrazione Pubblica e della gestione privata, dispiace che gli Amministratori non
abbiano avuto la sensibilità di apprezzare il valore di queste azioni cogliendo gli spunti che gli
abbiamo offerto.
Pur nella diversità di ruoli che si è chiamati a ricoprire quando si governa, auspicavamo che gli
attuali amministratori, con un passato di oppositori alla discarica, fossero più critici dei
precedenti nei confronti dell’impianto, così non è stato.
Tornando al merito delle questioni poste:
­ la presenza di una falda sotto la discarica era un dato non tenuto in considerazione
precedentemente ­ vogliamo approfondondire questo aspetto?
­ ci sono dati anomali nell’acqua in alcuni pozzetti di controllo dell’impianto ­ ci sono perdite di
percolato?
­ c’è una sezione dell’impianto particolarmente critica per la presenza di acqua nel sottosuolo ­
vogliamo fare uno studio su questa sezione?
­ un osservatorio che si riunisce solo una volta nel 2012 ed altrettanto nel 2013 può funzionare in
modo proficuo?
­ è normale che a distanza di un anno la verbalizzazione di una seduta non sia stata effettuata?
Gli amministratori di Fornovo non possono eludere queste domande scaricando la
responsabilità su altri perchè essi sono i primi responsabili del territorio e della salute
dei cittadini. I quesiti sono gli stessi di due mesi fa, se i riscontri fossero arrivati per tempo non
li avremmo riproposti durante la campagna elettorale.
Concludiamo chiedendo al Sindaco, agli Amministratori ed al gruppo Fornovo Città Futura le
pubbliche scuse per le affermazioni irrispettose che ci sono state indirizzate auspicando
che, nell’interesse dei cittadini, possa essere ripristinata una proficua collaborazione.
Fornovo Taro 13/05/2014
 
2014_05_06-Lettera_Aperta_Monte_Ardone PDF Stampa E-mail
share

Scarica il PDF

Lettera aperta al Sindaco di Fornovo Taro

Discarica di Monte Ardone: vogliamo risposte  

Gent.ma Signora Sindaco di Fornovo,
a distanza di due mesi dal precedente comunicato di Legambiente non abbiamo avuto nessuna risposta
da parte dell’Amministrazione Comunale di Fornovo sulle questioni sollevate in merito alla discarica di
Monte Ardone.   
Da un anno, inspiegabilmente,  non viene convocato l’Osservatorio Ambientale.
L’ultimo incontro plenario ­ del quale peraltro manca ancora il verbale ­ si è svolto nel maggio del 2013. In
quell’occasione abbiamo posto alcune questioni che emergevano dalla documentazione in nostro
possesso e dal dibattito che si è svolto alla presenza dei tecnici.
Erano tre le questioni salienti:
1. Come abbiamo sempre sostenuto e in base a quanto emerso anche durante quest’ultima riunione
l’impianto è stato realizzato in presenza di una falda acquifera. Alla luce di questo fattore diventa
fondamentale studiare la stabilità del profilo nella parte bassa della discarica.  Da tre anni abbiamo
richiesto uno studio di stabilità su questa sezione.
2. Riteniamo utile esaminare la conformazione di questo acquifero per capire in quale modo possa
essere in grado di influenzare la gestione dell’impianto. A tale scopo occorre uno studio idrogeologico
mirato.
3. Dalle analisi pubblicate nelle relazioni emerge che l’acqua di alcuni pozzetti sentinella presenta
un’anomala quantità di sostanze inquinanti quali cloruri, nitrati e manganese .  
Anche su questo abbiamo chiesto di fare approfondimenti per fugare qualsiasi dubbio che vi siano
perdite di sostanze inquinanti dalla massa dei rifiuti.
Successivamente, essendo molto determinati ad ottenere la realizzazione degli studi abbiamo più volte
incontrato Lei ed i suoi tecnici di fiducia per confrontarci sulle questioni poste.  
Negli incontri era emersa la disponibilità dell’Amministrazione  a svolgere nuovi studi nella direzione dai
noi auspicata, disponibilità che purtroppo ancora una volta, a distanza di oltre sei mesi, non  si è
concretizzata in azioni conseguenti, anzi  sulla vicenda c’è stato un assordante e ingiustificato
silenzio.  
Le poniamo perciò le seguenti domande:
Perchè non si è proseguito con gli appronfondimenti condivisi?
Perchè non è stato redatto il verbale dell’ultimo Osservatorio?
Perchè  in questi anni non è stato possibile assicurare un regolare e proficuo svolgimento delle
riunioni dell’Osservatorio?
Perchè a distanza di un anno non sono più state convocate riunioni dell’Osservatorio?
In attesa di un cortese riscontro Le inviamo cordiali saluti.

Fornovo Taro, 6 maggio 2014

 
2014_03_03-Comunicato_Monte_Ardone PDF Stampa E-mail
share
Discarica di Monte Ardone:
da tempo chiediamo approfondimenti, l’osservatorio è
paralizzato.
Legambiente di Fornovo ha partecipato in questi anni all’Osservatorio per la discarica di Monte Ardone
con spirito critico cercando il confronto e l’approfondimento sui temi di interesse pubblico in direzione
della tutela del territorio. Va ricordato che l’associazione partecipa ai lavori a titolo gratuito, volontario e
avvalendosi di esperti del settore.
L’attuale Amministrazione ha ereditato dalle precedenti questo “ingombrante” impianto che accoglie da
anni rifiuti industriali e civili  di tipo speciale, considerati non pericolosi . Nei toni agguerriti della scorsa
campagna elettorale era emersa da parte del candidato Sindaco di Fornovo ­ Sig.ra Grenti,  una linea di
dura critica alla discarica, nonostante queste premesse  il nostro impegno nell’osservatorio non è stato
apprezzato, siamo stati considerati talvolta scomodi  e ingombranti perchè abbiamo posto dubbi,
avanzato critiche, proposto cambiamenti. E’ stato perciò difficile lavorare proficuamente. Come abbiamo
più volte scritto  le riunioni sono state  annunciate e poi disdette, si sono tenute  in modo discontinuo e
frammentario, talvolta a distanza di 9­10 mesi.
L’ultimo incontro plenario ­ del quale peraltro manca ancora il verbale ­ si è svolto nel maggio del 2013. In
quell’occasione abbiamo ribadito le nostre preoccupazioni sulla situazione dell’impianto che per la sua
infelice localizzazione e per la tipologie dei rifiuti trattati deve essere seguito in modo molto attento.
Purtroppo non abbiamo potuto avere finora la piena disponibilità dei dati richiesti relativi ai controlli
effettuati sui conferimenti del materiale.
In quella sede abbiamo chiesto inoltre studi  approfonditi su alcuni aspetti che emergono dall’esame della
documentazione che ci è stata consegnata.
Sono tre le questioni salienti:
1. Come abbiamo sempre sostenuto e in base a quanto emerso anche durante quest’ultima riunione
l’impianto è stato realizzato in presenza di una falda acquifera. Alla luce di questo fattore diventa
fondamentale studiare la stabilità del profilo nella parte bassa della discarica.  Da tre anni abbiamo
richiesto uno studio di stabilità su questa sezione.
2. Riteniamo utile esaminare la conformazione di questo acquifero per capire in quale modo possa
essere in grado di influenzare la gestione dell’impianto. A tale scopo occorre uno studio idrogeologico
mirato.
3. Dalle analisi pubblicate nelle relazioni emerge che l’acqua di alcuni pozzetti sentinella presenta
un’anomala quantità di sostanze inquinanti quali cloruri, nitrati e manganese .
Anche su questo abbiamo chiesto di fare approfondimenti per fugare qualsiasi dubbio che vi siano
perdite di sostanze inquinanti dalla massa dei rifiuti.
Successivamente, essendo molto determinati ad ottenere la realizzazione degli studi abbiamo più volte
incontrato il Sindaco di Fornovo ed i suoi tecnici di fiducia per confrontarci sulle questioni poste.
Negli incontri è emersa la disponibilità dell’Amministrazione  ad esperire nuovi studi nella direzione dai noi
auspicata, disponibilità che purtroppo ancora una volta, a distanza di oltre sei mesi, non  si è
concretizzata in azioni conseguenti.
Questi sono i fatti che riteniamo doveroso portare a conoscenza della cittadinanza, manifestando una
cocente delusione per la “gestione” dell’osservatorio fin qui attuata dalla Amministrazione Comunale .
Fornovo Taro, 3 marzo 2014
 
Auguri_Natale_2013 PDF Stampa E-mail
share

Un augurio di buon Natale, buone feste e un felice anno nuovo a tutti!

 

auguri_Natale_2011

 

 
2012-12-17 - Comunicato - Treni Fornovo-Parma PDF Stampa E-mail
share

Legambiente Fornovo Taro – Associazione di volontariato

www.legambientefornovo.eu
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
c/o ARCI “A. Guatelli Via Pio La Torre - 43045 Riccò (Fornovo Taro - PR)
LEGAMBIENTE
Circolo di Fornovo Taro
Fornovo Taro, 28 giugno 2013
LETTERA APERTA AGLI AMMINISTRATORI
VICENDA LATERLITE: OCCORRE PIU’ TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE E UN OSSERVATORIO AMBIENTALE PIU’ INCISIVO
Nell’autunno dell’anno scorso era prevista la scadenza dell’autorizzazione dell’azienda Laterlite per il processo produttivo che prevede l’utilizzo come combustibili degli oli esausti.
Legambiente aveva chiesto di apportare significativi cambiamenti nella nuova, eventuale, autorizzazione in termini di riduzione dei materiali utilizzati, nelle loro tipologie e, inoltre, di effettuare studi epidemiologici finalizzati a verificare il grado di pericolosità della lavorazione sulla salute dei cittadini dei territori circostanti.
I ritardi che hanno segnato la ripresa dei lavori dell’Osservatorio, dovuti alla necessità di integrare il regolamento e completare lo stesso con un la nomina di un nuovo esperto (Dott. Ganapini), hanno di fatto impedito il necessario coinvolgimento nell’iter del rinnovo della nuova autorizzazione, nel frattempo avviato e in fase già avanzata.
Nonostante ciò, come membri dell’Osservatorio abbiamo riproposto le nostre osservazioni, ,in primo luogo, che la ditta si facesse carico di un nuovo studio epidemiologico sulla popolazione, svolto dall'USL, con l’obiettivo di avere delle basi di studio per verificare eventuali incrementi di patologie sulla popolazione.
Nel corso di questi mesi si sono tenute due sedute pubbliche a Rubbiano e una presso il comune di Fornovo a seguito di una nostra richiesta. Contemporaneamente è stato attivato il previsto Comitato tecnico con il compito di approfondire gli aspetti tecnici.
L’osservatorio è risultato uno strumento utile per conoscere alcuni aspetti che riguardano il funzionamento del processo produttivo ma tuttavia poco incisivo sulle scelte, le quali vengono spesso demandate al comitato tecnico. Questo comitato, dopo essersi riunito più volte e dopo aver preso in considerazione le varie richieste e domande presentate sia dal Comitato di Rubbiano sia da noi, il 18 dicembre, ha dato parere positivo per il rinnovo della Autorizzazione Integrata Ambientale.
Legambiente Fornovo Taro – Associazione di volontariato
www.legambientefornovo.eu
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
c/o ARCI “A. Guatelli Via Pio La Torre - 43045 Riccò (Fornovo Taro - PR)
A distanza di oltre sei mesi, nonostante reiterati annunci, come membri dell’Osservatorio, non siamo in grado di conoscere né se è stata approvata dalla Provincia la nuova autorizzazione, né se sono stati apportati cambiamenti nella direzione da noi auspicata.
Inoltre, a rendere ancora più preoccupante l’attuale fase di continuità della attività produttiva , il 21 marzo, il sindaco del comune di Solignano, su segnalazione dell'Arpa e dei Carabinieri, ha imposto il sequestro di un'area in cui l’azienda aveva stoccato senza autorizzazione materiale del quale si ignora la composizione. Il procedimento non si è ancora concluso, confidiamo che l’Osservatorio venga informato puntualmente sull’accaduto.
Infine, abbiamo appreso che il nuovo Sindaco, al quale rivolgiamo i nostri auguri per un buon lavoro, ha l’intenzione di riformare il funzionamento l'Osservatorio Ambientale. Auspichiamo che i correttivi abbiano l’obiettivo di rendere tempestiva l’operatività dell’osservatorio, aumentarne l’efficacia e l’incisività su progetti chiari e condivisi che tutelino il più possibile i cittadini.
In conclusione, rivolgiamo alle amministrazioni competenti le seguenti richieste:
 in quale regime di autorizzazione sta lavorando l’azienda?
 Perché non è ancora stata concessa la nuova autorizzazione?
Nel contempo chiediamo che venga convocata una nuova seduta pubblica dell’Osservatorio ambientale per consentire un adeguato aggiornamento sulla situazione.

COMUNICATO STAMPA
Fornovo di Taro, 17 Dicembre 2013

PREOCCUPAZIONE DI LEGAMBIENTE PER LA SOPPRESSIONE DELLA LINEA FERROVIARIA PARMA-FORNOVO.
DA UNA PARTE SI TAGLIANO TRENI, DALL'ALTRA SI FANNO AUTOSTRADE INUTILI.
AI SINDACI DI FORNOVO E COLLECCHIO CHIEDIAMO SUBITO UNA PRESA DI POSIZIONE ED UN DIBATTITO CON LA CITTADINANZA.
AGLI UTENTI L'ASSOCIAZIONE CHIEDE DI SCRIVERE E UNIRSI ALLA PROTESTA.

Proprio in questi giorni è apparsa la notizia della soppressione dei treni diretti Parma-Fornovo, che determinerà non pochi disagi per gli utenti della linea.
Si tratta di una scelta che oltre a rendere più difficile la vita dei pendolari, sempre ultimi nell'agenda della politica, aumenterà il traffico su gomma su una direttrice già intasata e l'inquinamento, che proprio in questi giorni è alle stelle.
Al di là di queste motivazioni, è il segnale generale che preoccupa ed indigna. In una visione di mobilità verde e servizio efficiente dovrebbero esserci sempre più treni e sempre meno auto. Presidiare le linee esistenti e anzi trovare modo per migliorarle e pubblicizzarne l'uso, è oggi una battaglia di civiltà. Peraltro i dati recenti danno il trasporto pendolare su treno in crescita.
Al contrario siamo di fronte ad una politica nazionale che taglia in modo indiscriminato e ad una regionale che vede nelle autostrade l'unica priorità. Sono molte infatti le linee del treno che in questi giorni scompaiono o sono messe in dubbio in Emilia Romagna, mentre allo stesso tempo si stanziano milioni di euro per nuove autostrade come ad esempio il tratto della TiBre tra Parma e Trecasali.
Oltre a questo preoccupa il modo con il quale queste decisioni vengono prese e comunicate. Legambiente chiede ai comuni coinvolti di aprire un dibattito, informando in modo adeguato i cittadini e prendendo posizione al riguardo.

Chiediamo ai primi cittadini di far sentire la propria voce contro questa scelta chiedendo all'assessore Peri (peraltro collecchiese) di fare marcia indietro.

Invitiamo i cittadini e gli utenti dei treni Fornovo-Parma a inviarci informazioni e segnalazioni all'indirizzo:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Legambiente - circolo di Fornovo.

------------------------------------------------------------------------------------------------------

Clicca sull'articolo per leggere a schermo intero

2013_12_19_Gazzetta_risposta_sindaci_treni_Fornovo-Parma

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

SOPPRESSIONE TRENI TRATTA FORNOVO / PARMA. CONVOCAZIONE DI UN ULTERIORE INCONTRO IN DATA 10/01/2014 ALLE ORE 14, PRESSO IL COMUNE DI FORNOVO.


 
2013 - Stop al Cemento! 6 Punti contro il consumo di suolo PDF Stampa E-mail
share

2013_stop_al_cemento

SCARICA IL MODULO PER LA RACCOLTA FIRME!

2013_stop_al_cemento_Modulo_Raccolta Firme.pdf

 

Maggiori info:      http://www.legambiente.emiliaromagna.it/2013/11/25/stop-al-cemento-firma-la-petizione/

Per firmare la petizione online:     http://www.legambiente.emiliaromagna.it/stopalcemento/petizione/

 
2013-11-26 - Festa dell' Albero PDF Stampa E-mail
share

FESTA DELL'ALBERO 2013

MARTEDI' 26 NOVEMBRE 2O13

-------------------------------------------------

Scuola primaria di Gaiano e Ozzano


I bambini delle scuole elementari di Gaiano percorreranno a piedi la strada delle Vigne, per ritrovarsi nel cortile della scuola primaria di Ozzano.

Tutti insieme assisteranno alla piantumazione di due alberi da frutto.

Verranno eseguiti dei canti e raccontate diverse storie.

In collaborazione con l'amministrazione comunale di Collecchio, che ha gentilmente fornito gli alberi.

-------------------------------------------------

 
Puliamo il Mondo 2013 PDF Stampa E-mail
share

PULIAMO IL MONDO

SABATO 28 SETTEMBRE 2013

0re 9,15 raduno dei partecipanti presso area fluviale di Ponte Ceno


pdf_iconCLICCA QUA PER SCARICARE IL PDF

Comunicato stampa


Il Circolo Legambiente di Fornovo in collaborazione con il comune di Varano de’ Melegari, l’Istituto Comprensivo della Valceno e le Guardie Ecologiche di Legambiente organizza anche quest’anno a livello locale l’iniziativa internazionale di Puliamo il Mondo. La manifestazione avrà luogo nella mattinata di sabato 28 settembre. Parteciperanno gli studenti della classe seconda della scuola secondaria di Varano. Verrà ripulita un’area adiacente al torrente Ceno presso la località Ponte Ceno.
Legambiente e Comune di Varano de’ Melegari invitano i cittadini ed in particolare gli abituali frequentatori del fiume a partecipare all’iniziativa.
Eccone il programma dettagliato:


ore 9,00 partenza da scuola
0re 9,15 raduno dei partecipanti presso area fluviale di Ponte Ceno, iscrizione e distribuzione materiali;
ore 9,30 - pulizia della sponda sinistra del Ceno;
ore 11,00 – merenda e intervento da parte dell’amministrazione comunale;

ore 12,00 - termine dei lavori e rientro presso la scuola per il termine delle lezioni.

A tutti i partecipanti che vorranno iscriversi verrà consegnato un kit che comprende:
- cappellino
- guanti
- pettorina
- opuscoli informativi puliamo il mondo
- assicurazione contro gli infortuni per la durata della manifestazione.


E’ consigliabile che i partecipanti indossino abbigliamento comodo e scarponi .


Altre informazioni sono disponibili sul sito www.legambientefornovo.eu

 
+ pedaggio - ambiente = Tibre PDF Stampa E-mail
share

2013_07_28-tibre_volantino

2013_07_28-tibre_comunicato
 
2012-06-28 - Comunicato - Osservatorio Laterlite PDF Stampa E-mail
share
Legambiente Fornovo Taro – Associazione di volontariato
www.legambientefornovo.eu
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
c/o ARCI “A. Guatelli Via Pio La Torre - 43045 Riccò (Fornovo Taro - PR)
LEGAMBIENTE
Circolo di Fornovo Taro
Fornovo Taro, 28 giugno 2013
LETTERA APERTA AGLI AMMINISTRATORI
VICENDA LATERLITE: OCCORRE PIU’ TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE E UN OSSERVATORIO AMBIENTALE PIU’ INCISIVO
Nell’autunno dell’anno scorso era prevista la scadenza dell’autorizzazione dell’azienda Laterlite per il processo produttivo che prevede l’utilizzo come combustibili degli oli esausti.
Legambiente aveva chiesto di apportare significativi cambiamenti nella nuova, eventuale, autorizzazione in termini di riduzione dei materiali utilizzati, nelle loro tipologie e, inoltre, di effettuare studi epidemiologici finalizzati a verificare il grado di pericolosità della lavorazione sulla salute dei cittadini dei territori circostanti.
I ritardi che hanno segnato la ripresa dei lavori dell’Osservatorio, dovuti alla necessità di integrare il regolamento e completare lo stesso con un la nomina di un nuovo esperto (Dott. Ganapini), hanno di fatto impedito il necessario coinvolgimento nell’iter del rinnovo della nuova autorizzazione, nel frattempo avviato e in fase già avanzata.
Nonostante ciò, come membri dell’Osservatorio abbiamo riproposto le nostre osservazioni, ,in primo luogo, che la ditta si facesse carico di un nuovo studio epidemiologico sulla popolazione, svolto dall'USL, con l’obiettivo di avere delle basi di studio per verificare eventuali incrementi di patologie sulla popolazione.
Nel corso di questi mesi si sono tenute due sedute pubbliche a Rubbiano e una presso il comune di Fornovo a seguito di una nostra richiesta. Contemporaneamente è stato attivato il previsto Comitato tecnico con il compito di approfondire gli aspetti tecnici.
L’osservatorio è risultato uno strumento utile per conoscere alcuni aspetti che riguardano il funzionamento del processo produttivo ma tuttavia poco incisivo sulle scelte, le quali vengono spesso demandate al comitato tecnico. Questo comitato, dopo essersi riunito più volte e dopo aver preso in considerazione le varie richieste e domande presentate sia dal Comitato di Rubbiano sia da noi, il 18 dicembre, ha dato parere positivo per il rinnovo della Autorizzazione Integrata Ambientale.
Legambiente Fornovo Taro – Associazione di volontariato
www.legambientefornovo.eu
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
c/o ARCI “A. Guatelli Via Pio La Torre - 43045 Riccò (Fornovo Taro - PR)
A distanza di oltre sei mesi, nonostante reiterati annunci, come membri dell’Osservatorio, non siamo in grado di conoscere né se è stata approvata dalla Provincia la nuova autorizzazione, né se sono stati apportati cambiamenti nella direzione da noi auspicata.
Inoltre, a rendere ancora più preoccupante l’attuale fase di continuità della attività produttiva , il 21 marzo, il sindaco del comune di Solignano, su segnalazione dell'Arpa e dei Carabinieri, ha imposto il sequestro di un'area in cui l’azienda aveva stoccato senza autorizzazione materiale del quale si ignora la composizione. Il procedimento non si è ancora concluso, confidiamo che l’Osservatorio venga informato puntualmente sull’accaduto.
Infine, abbiamo appreso che il nuovo Sindaco, al quale rivolgiamo i nostri auguri per un buon lavoro, ha l’intenzione di riformare il funzionamento l'Osservatorio Ambientale. Auspichiamo che i correttivi abbiano l’obiettivo di rendere tempestiva l’operatività dell’osservatorio, aumentarne l’efficacia e l’incisività su progetti chiari e condivisi che tutelino il più possibile i cittadini.
In conclusione, rivolgiamo alle amministrazioni competenti le seguenti richieste:
 in quale regime di autorizzazione sta lavorando l’azienda?
 Perché non è ancora stata concessa la nuova autorizzazione?
Nel contempo chiediamo che venga convocata una nuova seduta pubblica dell’Osservatorio ambientale per consentire un adeguato aggiornamento sulla situazione.
Fornovo Taro, 28 giugno 2013
LETTERA APERTA AGLI AMMINISTRATORI
VICENDA LATERLITE: OCCORRE PIU’ TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE E UN OSSERVATORIO AMBIENTALE PIU’ INCISIVO
Nell’autunno dell’anno scorso era prevista la scadenza dell’autorizzazione dell’azienda Laterlite per il processo produttivo che prevede l’utilizzo come combustibili degli oli esausti.
Legambiente aveva chiesto di apportare significativi cambiamenti nella nuova, eventuale, autorizzazione in termini di riduzione dei materiali utilizzati, nelle loro tipologie e, inoltre, di effettuare studi epidemiologici finalizzati a verificare il grado di pericolosità della lavorazione sulla salute dei cittadini dei territori circostanti.
I ritardi che hanno segnato la ripresa dei lavori dell’Osservatorio, dovuti alla necessità di integrare il regolamento e completare lo stesso con un la nomina di un nuovo esperto (Dott. Ganapini), hanno di fatto impedito il necessario coinvolgimento nell’iter del rinnovo della nuova autorizzazione, nel frattempo avviato e in fase già avanzata.
Nonostante ciò, come membri dell’Osservatorio abbiamo riproposto le nostre osservazioni, ,in primo luogo, che la ditta si facesse carico di un nuovo studio epidemiologico sulla popolazione, svolto dall'USL, con l’obiettivo di avere delle basi di studio per verificare eventuali incrementi di patologie sulla popolazione.
Nel corso di questi mesi si sono tenute due sedute pubbliche a Rubbiano e una presso il comune di Fornovo a seguito di una nostra richiesta. Contemporaneamente è stato attivato il previsto Comitato tecnico con il compito di approfondire gli aspetti tecnici.
L’osservatorio è risultato uno strumento utile per conoscere alcuni aspetti che riguardano il funzionamento del processo produttivo ma tuttavia poco incisivo sulle scelte, le quali vengono spesso demandate al comitato tecnico. Questo comitato, dopo essersi riunito più volte e dopo aver preso in considerazione le varie richieste e domande presentate sia dal Comitato di Rubbiano sia da noi, il 18 dicembre, ha dato parere positivo per il rinnovo della Autorizzazione Integrata Ambientale.
A distanza di oltre sei mesi, nonostante reiterati annunci, come membri dell’Osservatorio, non siamo in grado di conoscere né se è stata approvata dalla Provincia la nuova autorizzazione, né se sono stati apportati cambiamenti nella direzione da noi auspicata.
Inoltre, a rendere ancora più preoccupante l’attuale fase di continuità della attività produttiva , il 21 marzo, il sindaco del comune di Solignano, su segnalazione dell'Arpa e dei Carabinieri, ha imposto il sequestro di un'area in cui l’azienda aveva stoccato senza autorizzazione materiale del quale si ignora la composizione. Il procedimento non si è ancora concluso, confidiamo che l’Osservatorio venga informato puntualmente sull’accaduto.
Infine, abbiamo appreso che il nuovo Sindaco, al quale rivolgiamo i nostri auguri per un buon lavoro, ha l’intenzione di riformare il funzionamento l'Osservatorio Ambientale. Auspichiamo che i correttivi abbiano l’obiettivo di rendere tempestiva l’operatività dell’osservatorio, aumentarne l’efficacia e l’incisività su progetti chiari e condivisi che tutelino il più possibile i cittadini.
In conclusione, rivolgiamo alle amministrazioni competenti le seguenti richieste:
- in quale regime di autorizzazione sta lavorando l’azienda?
- Perché non è ancora stata concessa la nuova autorizzazione?
Nel contempo chiediamo che venga convocata una nuova seduta pubblica dell’Osservatorio ambientale per consentire un adeguato aggiornamento sulla situazione.
Legambiente - Circolo di Fornovo
 

Login



Facebook Page



Cerca

Prossimi Eventi

No events

Calendario

May 2016
M T W T F S S
25 26 27 28 29 30 1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31 1 2 3 4 5

utenti online

 1 visitatore online

Ricerca con Google

Pubblicità

Pubblicità